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Errore E1 Condizionatore Sekom – Cause e Soluzioni

Aggiornato il 15 Settembre 2026 da Luca Sala

Indice

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  • Prima di tutto bisogna identificare il modello Sekom
  • Cosa significa generalmente l’errore E1 su uno split inverter
  • Provare un riavvio completo del condizionatore
  • Controllare se l’unità esterna riceve alimentazione
  • Osservare cosa fa l’unità esterna prima di E1
  • Il cablaggio tra unità interna ed esterna
  • Un cavo danneggiato può provocare E1
  • Errore E1 comparso subito dopo l’installazione
  • E1 dopo un temporale o uno sbalzo di tensione
  • Quando il problema può essere la scheda dell’unità interna
  • Quando può essere guasta la scheda dell’unità esterna
  • L’inverter del compressore può essere coinvolto?
  • Il filtro sporco può causare l’errore E1?
  • La mancanza di refrigerante causa E1?
  • Errore E1 su un sistema multisplit Sekom
  • Cosa controllare senza aprire il climatizzatore
  • Cosa non fare quando compare E1
  • Come viene diagnosticato E1 dal tecnico
  • Quanto può essere grave l’errore E1
  • Quando chiamare l’assistenza
  • Come prevenire problemi di comunicazione
  • Come procedere per risolvere l’errore E1 del condizionatore Sekom

Quando sul display di un condizionatore Sekom compare l’errore E1, il climatizzatore può interrompere il raffrescamento o il riscaldamento, lasciare in funzione per breve tempo soltanto la ventola oppure non riuscire ad avviare correttamente l’unità esterna. Spegnere e riaccendere l’apparecchio è il primo tentativo che viene spontaneo fare, ma se il codice ritorna è importante capire che l’autodiagnosi sta segnalando un’anomalia che non va semplicemente ignorata.

Il primo punto da chiarire è che Sekom ha commercializzato nel tempo differenti famiglie di climatizzatori, compresi monosplit e multisplit inverter, e il significato di un codice deve essere sempre verificato sul manuale del modello specifico. Sulle piattaforme elettroniche utilizzate da numerosi climatizzatori inverter con caratteristiche tecniche analoghe a diversi split Sekom, E1 viene associato a un problema di comunicazione tra unità interna e unità esterna. Questa è quindi una delle prime cause da verificare, ma non bisogna trasformarla in una regola universale per qualsiasi apparecchio che riporti il marchio Sekom. Se E1 riguarda effettivamente la comunicazione tra le due unità, le cause possono andare da un’interruzione occasionale dell’alimentazione a un problema nel cablaggio, fino a un guasto della scheda elettronica interna o esterna. Alcuni controlli possono essere eseguiti dall’utilizzatore senza aprire il climatizzatore. Le verifiche elettriche sui morsetti, sulle schede e sull’inverter devono invece essere affidate a un tecnico qualificato.

Prima di tutto bisogna identificare il modello Sekom

Prima di cercare la soluzione dell’errore E1 è necessario leggere la targhetta identificativa del climatizzatore. Nei sistemi split esistono normalmente un codice dell’unità interna e uno dell’unità esterna, oltre all’eventuale codice commerciale del kit completo.

Sekom ha commercializzato, per esempio, serie monosplit inverter e sistemi multisplit nei quali la stessa unità interna può essere abbinata a unità esterne differenti. Questo dettaglio è importante perché il sistema di controllo e la tabella diagnostica possono cambiare.

Annotare soltanto che si possiede un “Sekom 12000 BTU” non è quindi sufficiente. Due apparecchi della stessa potenza commerciale possono appartenere a generazioni completamente differenti.

La targhetta si trova normalmente sull’unità interna e sull’unità esterna. Prima di chiamare l’assistenza è utile fotografare entrambe. In questo modo il tecnico potrà identificare esattamente l’elettronica installata e verificare la corretta interpretazione del codice E1.

Cosa significa generalmente l’errore E1 su uno split inverter

Nei climatizzatori inverter che utilizzano una codifica E1 per la comunicazione, l’unità interna invia e riceve continuamente informazioni dall’unità esterna. Le due parti del climatizzatore non sono infatti apparecchi indipendenti.

L’unità interna rileva la temperatura dell’ambiente, riceve i comandi dell’utente e gestisce il ventilatore. L’unità esterna controlla compressore inverter, ventilatore esterno e altre funzioni necessarie al circuito frigorifero. Le schede elettroniche devono quindi scambiarsi dati per coordinare il funzionamento.

Se una delle due schede non riceve più correttamente il segnale dell’altra, il sistema può interrompere il ciclo e visualizzare un codice diagnostico. Continuare a far funzionare il climatizzatore senza una comunicazione affidabile potrebbe impedire all’elettronica di controllare correttamente il sistema.

Quando E1 ha questo significato, bisogna quindi pensare prima di tutto a ciò che collega elettricamente le due unità e alla loro alimentazione, non al filtro dell’aria o alla quantità di refrigerante.

Provare un riavvio completo del condizionatore

Un’anomalia di comunicazione può occasionalmente essere provocata da un’interruzione elettrica, un disturbo della rete o un blocco momentaneo dell’elettronica. Per questo un riavvio completo rappresenta una verifica sensata.

Spegni il climatizzatore con il telecomando e interrompi l’alimentazione attraverso il dispositivo previsto per l’impianto. Lascialo disalimentato per alcuni minuti, quindi ripristina la corrente e avvialo normalmente.

Non eseguire una sequenza continua di accensioni e spegnimenti. I climatizzatori inverter dispongono di protezioni e temporizzazioni che possono ritardare l’avvio del compressore dopo il ripristino dell’alimentazione. Il fatto che l’unità esterna non parta immediatamente nei primi istanti non dimostra quindi che sia guasta.

Se il climatizzatore riprende a funzionare normalmente e E1 non ritorna, si può osservare il comportamento nei cicli successivi. Se il codice ricompare regolarmente, invece, il problema non può essere considerato risolto dal reset.

Controllare se l’unità esterna riceve alimentazione

Quando l’errore è legato alla comunicazione, una domanda molto utile è questa: l’unità esterna è effettivamente alimentata?

Se la scheda dell’unità interna funziona ma quella esterna non riceve corrente, le due parti non possono comunicare. Il risultato può apparire all’utente come un problema di collegamento anche quando l’origine è nell’alimentazione.

Controlla il quadro elettrico e verifica se l’interruttore dedicato al climatizzatore è intervenuto. Se trovi un magnetotermico scattato, non limitarti a riarmarlo ripetutamente. Un intervento occasionale può avere diverse spiegazioni, ma se la protezione scatta nuovamente è necessario fermare l’impianto e farlo controllare.

Non aprire l’unità esterna per verificare con un tester se arriva tensione. Si tratta di un controllo elettrico che deve essere effettuato da personale competente.

Osservare cosa fa l’unità esterna prima di E1

Il comportamento della macchina può fornire informazioni molto utili senza richiedere alcuno smontaggio.

Accendi il climatizzatore in raffrescamento e osserva a distanza l’unità esterna. Il ventilatore prova ad avviarsi? Si sente qualche rumore? L’unità rimane completamente inattiva? E1 compare subito oppure soltanto dopo un certo intervallo?

Se l’unità esterna rimane completamente spenta mentre l’unità interna risponde normalmente ai comandi, il tecnico dovrà verificare alimentazione, collegamenti e scheda esterna.

Se invece l’unità esterna si avvia e il codice appare successivamente, la diagnosi può essere differente. Potrebbe esistere una comunicazione iniziale che viene poi persa durante il funzionamento oppure una protezione dell’elettronica esterna potrebbe interrompere il sistema.

Annotare questa sequenza è molto più utile che comunicare semplicemente all’assistenza “esce E1”.

Il cablaggio tra unità interna ed esterna

Nei climatizzatori split le unità sono collegate anche elettricamente. A seconda del progetto, tra i morsetti passa sia l’alimentazione sia un segnale utilizzato per la comunicazione elettronica.

Un collegamento errato, un morsetto allentato o un conduttore danneggiato può quindi impedire il dialogo tra le schede.

Questa possibilità merita particolare attenzione se E1 è comparso subito dopo l’installazione, dopo lo spostamento di un’unità, dopo lavori elettrici oppure dopo un intervento tecnico sul climatizzatore.

La verifica non consiste semplicemente nel guardare se “i fili ci sono”. Il tecnico deve controllare che ogni conduttore sia collegato al morsetto corretto su entrambe le unità e che non esistano interruzioni, connessioni precarie o errori nella sequenza.

Non è consigliabile aprire i pannelli elettrici e stringere i morsetti autonomamente. Anche a climatizzatore spento possono essere presenti componenti elettrici che richiedono procedure di sicurezza appropriate.

Un cavo danneggiato può provocare E1

Sì. Il collegamento tra unità interna ed esterna attraversa generalmente la canalina insieme alle tubazioni frigorifere. Se il cavo viene schiacciato, tagliato o deteriorato, la comunicazione può diventare instabile o interrompersi completamente.

Questo problema può presentarsi anche in modo intermittente. Il condizionatore funziona per qualche minuto o per qualche ora e poi visualizza E1. Dopo un riavvio torna a funzionare, per poi fermarsi nuovamente.

La causa potrebbe essere una connessione che perde continuità con vibrazioni o variazioni termiche. Può anche esserci ossidazione in un punto di collegamento, soprattutto se l’unità esterna è esposta a condizioni ambientali severe e l’installazione presenta infiltrazioni.

Dall’esterno puoi controllare soltanto eventuali danni evidenti alla parte visibile del cablaggio o della canalina. La verifica della continuità elettrica e dei segnali richiede invece strumenti appropriati.

Errore E1 comparso subito dopo l’installazione

Quando un climatizzatore nuovo mostra E1 già durante il primo avviamento, la possibilità di un problema di installazione deve essere presa seriamente in considerazione.

Una delle verifiche principali riguarda proprio il collegamento elettrico tra unità interna ed esterna. Un conduttore inserito nel morsetto sbagliato può impedire la comunicazione anche se entrambe le unità sembrano ricevere alimentazione.

È possibile anche che un connettore interno sia stato scollegato durante il trasporto o che esista un difetto di un componente elettronico nuovo. Non bisogna però partire subito dalla sostituzione della scheda.

Il tecnico dovrebbe prima verificare l’installazione confrontandola con lo schema elettrico del modello. Solo una volta esclusi cablaggio e alimentazione ha senso procedere verso la diagnosi dei componenti elettronici.

E1 dopo un temporale o uno sbalzo di tensione

Se il climatizzatore funzionava correttamente e E1 è comparso subito dopo un temporale, un blackout o un’anomalia della rete elettrica, questa informazione deve essere comunicata al tecnico.

Le schede inverter contengono componenti elettronici sensibili e una sovratensione può danneggiare l’alimentazione della scheda, il circuito di comunicazione o altri componenti.

Non sempre un danno elettrico rende la scheda completamente morta. Può accadere che una parte dell’elettronica continui ad accendersi mentre la sezione responsabile della comunicazione non funziona più correttamente.

Un singolo riavvio completo può escludere un blocco occasionale. Se E1 rimane presente, continuare a staccare e riattaccare la corrente non riparerà un componente danneggiato.

Quando il problema può essere la scheda dell’unità interna

Se alimentazione, cablaggio e collegamenti risultano corretti, bisogna verificare le schede elettroniche.

L’unità interna possiede una scheda che legge i sensori, gestisce il ventilatore, riceve i comandi e comunica con l’elettronica esterna. Un guasto nel circuito che genera o interpreta il segnale di comunicazione può produrre E1.

Non è possibile stabilire dalla sola visualizzazione del codice quale delle due schede sia responsabile. Sostituire direttamente la scheda interna “perché E1 riguarda la comunicazione” significa procedere per tentativi.

Il tecnico deve eseguire misurazioni specifiche sul sistema, verificare alimentazioni e segnale e seguire la procedura diagnostica prevista per quella piattaforma elettronica.

Quando può essere guasta la scheda dell’unità esterna

La stessa logica vale per l’elettronica esterna. Nei climatizzatori inverter la scheda dell’unità esterna svolge un lavoro molto più complesso rispetto a quello dei vecchi sistemi on/off.

Controlla il compressore inverter, riceve informazioni dai sensori, gestisce le protezioni e comunica con l’unità interna. Se non si avvia correttamente oppure perde la propria alimentazione interna, l’unità interna può non ricevere la risposta attesa.

Il problema può riguardare la scheda completa oppure uno specifico stadio di alimentazione o comunicazione. In alcuni casi una scheda può essere riparabile, in altri viene sostituita.

Prima di scegliere tra riparazione e sostituzione bisogna però avere identificato il guasto. Il prezzo di una scheda inverter può essere significativo e non ha senso cambiarla senza una diagnosi.

L’inverter del compressore può essere coinvolto?

Nei modelli inverter l’elettronica che pilota il compressore è integrata o strettamente collegata alla scheda dell’unità esterna. Un guasto importante in questa sezione può impedire il normale avvio della macchina o mandare in protezione l’elettronica.

Tuttavia E1, quando viene utilizzato come codice di comunicazione, non significa automaticamente “compressore guasto”. È possibile che il compressore sia perfettamente integro e che il problema si trovi semplicemente nel cablaggio tra le due unità.

Per questo è poco utile partire dalle cause più costose. La diagnosi dovrebbe procedere in ordine: alimentazione, collegamenti, cavo di comunicazione, schede e soltanto successivamente gli altri componenti coinvolti.

Il filtro sporco può causare l’errore E1?

Se E1 sul proprio modello indica un problema di comunicazione, un filtro dell’aria sporco non rappresenta normalmente la causa diretta del codice.

La pulizia dei filtri rimane comunque importante per il corretto funzionamento del condizionatore. Un filtro ostruito riduce il flusso d’aria attraverso l’evaporatore, peggiora le prestazioni e può contribuire alla formazione di ghiaccio in determinate condizioni.

Questi problemi producono però sintomi diversi da una mancata comunicazione elettronica tra unità interna ed esterna.

Pulire il filtro è quindi una buona operazione di manutenzione, ma non bisogna aspettarsi che elimini un E1 persistente se il codice riguarda il collegamento tra le due schede.

La mancanza di refrigerante causa E1?

Una quantità insufficiente di refrigerante può provocare scarso raffrescamento, temperature anomale e, nei sistemi dotati delle relative protezioni, specifici codici diagnostici.

Non è però la prima causa da associare a E1 quando questo codice identifica un problema di comunicazione.

È quindi sconsigliabile chiamare un tecnico chiedendo semplicemente di “ricaricare il gas” perché il condizionatore mostra E1. Prima bisogna diagnosticare l’anomalia.

In un circuito correttamente installato il refrigerante non viene consumato come carburante. Se la quantità è diventata insufficiente, deve essere verificata la possibile presenza di una perdita prima di limitarsi a ripristinare la carica.

Errore E1 su un sistema multisplit Sekom

La diagnosi diventa più interessante quando una sola unità esterna alimenta due o più split interni.

Se soltanto un’unità interna mostra l’errore mentre le altre funzionano regolarmente, questa informazione può indirizzare il controllo verso lo split interessato, il relativo collegamento o il canale della scheda esterna a cui è associato.

Se invece tutte le unità interne collegate alla stessa macchina esterna mostrano contemporaneamente problemi, diventa più importante verificare l’alimentazione generale e l’elettronica dell’unità esterna.

Non bisogna comunque modificare i collegamenti tra le diverse unità per fare prove. Nei multisplit l’associazione dei morsetti e delle tubazioni deve rispettare precisamente lo schema previsto dal costruttore.

Cosa controllare senza aprire il climatizzatore

L’utilizzatore può raccogliere molte informazioni mantenendosi completamente all’esterno delle parti elettriche.

È utile verificare se il display dell’unità interna si accende normalmente, se il telecomando risponde, se E1 compare immediatamente o dopo qualche minuto e se l’unità esterna mostra segni di avvio. Si può inoltre controllare il quadro elettrico per verificare l’eventuale intervento delle protezioni.

Osserva anche se il problema interessa soltanto una modalità. Se il climatizzatore entra in E1 sia in raffrescamento sia in riscaldamento, la comunicazione rimane un’ipotesi particolarmente importante. Se il comportamento cambia molto tra le modalità, comunica il dettaglio al tecnico.

Controlla inoltre se il codice è comparso dopo lavori in casa, manutenzione, temporali, blackout o interventi sull’impianto elettrico. La cronologia del guasto spesso vale più di molti tentativi di reset.

Cosa non fare quando compare E1

Non aprire i coperchi delle schede per verificare i morsetti con l’impianto alimentato. Le unità contengono circuiti alla tensione di rete e, nei sistemi inverter, sezioni elettroniche che possono lavorare a tensioni elevate.

Non spostare i fili da un morsetto all’altro tentando diverse combinazioni. Un errore di collegamento può danneggiare le schede elettroniche.

Evita inoltre di escludere protezioni, ponticellare contatti o sostituire fusibili con altri di valore differente. Se un fusibile o una protezione intervengono nuovamente, bisogna individuare la causa.

Non intervenire nemmeno sul circuito frigorifero. I climatizzatori Sekom recenti includono modelli che utilizzano refrigerante R32, classificato come leggermente infiammabile. Gli interventi sul refrigerante e sul circuito frigorifero richiedono personale qualificato e il rispetto della normativa applicabile.

Come viene diagnosticato E1 dal tecnico

Una diagnosi professionale parte normalmente dall’identificazione esatta delle due unità e dallo schema elettrico.

Il tecnico verifica innanzitutto l’alimentazione e il corretto collegamento dei morsetti. Successivamente può controllare continuità e isolamento dei conduttori e misurare il segnale di comunicazione secondo la procedura prevista dal produttore della piattaforma.

Se il collegamento risulta corretto, vengono esaminate le alimentazioni delle schede e le indicazioni diagnostiche eventualmente presenti sull’elettronica esterna. Alcune schede dispongono di LED che permettono al tecnico di capire se il microprocessore è alimentato e se la comunicazione viene trasmessa.

Soltanto dopo queste verifiche si può stabilire con ragionevole certezza se sostituire o riparare la scheda interna, quella esterna oppure un altro componente.

Quanto può essere grave l’errore E1

La gravità dipende dalla causa. Un morsetto allentato può richiedere un intervento relativamente semplice. Un cavo danneggiato dentro una canalina può essere più laborioso da sostituire. Una scheda elettronica guasta comporta invece una riparazione economicamente più importante.

Il codice, da solo, non permette quindi di stimare il costo della riparazione.

È utile evitare preventivi formulati esclusivamente al telefono sulla base della frase “ho E1”. Un tecnico dovrebbe conoscere almeno modello, età dell’apparecchio e comportamento delle due unità e, nei casi non evidenti, effettuare misurazioni sull’impianto.

Su climatizzatori molto vecchi può essere opportuno confrontare il costo della riparazione con quello della sostituzione, soprattutto se il ricambio elettronico originale non è facilmente reperibile.

Quando chiamare l’assistenza

Se E1 scompare dopo un singolo riavvio completo e il climatizzatore continua a funzionare normalmente, è possibile monitorare la situazione. Se il codice ritorna, invece, conviene programmare un controllo.

L’assistenza clienti Sekom è particolarmente indicata quando l’unità esterna non dà alcun segno di funzionamento, l’interruttore elettrico scatta nuovamente, il codice compare a ogni avvio oppure il problema è iniziato dopo un temporale o un intervento sull’impianto.

Prima della chiamata fotografa le targhette delle unità interna ed esterna. Comunica inoltre se si tratta di monosplit o multisplit, quando appare E1 e se il motore esterno prova ad avviarsi.

Con queste informazioni il centro assistenza può identificare meglio il sistema ed evitare di applicare al climatizzatore una tabella errori riferita a una serie differente.

Come prevenire problemi di comunicazione

Molte anomalie elettroniche non possono essere evitate attraverso la normale manutenzione, ma una buona installazione riduce diversi fattori di rischio.

Il cablaggio deve rispettare lo schema del costruttore, utilizzare conduttori appropriati e avere morsetti serrati correttamente. Le connessioni dell’unità esterna devono essere adeguatamente protette dall’ambiente e l’impianto elettrico deve possedere le protezioni previste.

Durante la manutenzione periodica è utile che il tecnico controlli anche lo stato dei collegamenti, soprattutto se la macchina è installata in una zona molto umida o esposta agli agenti atmosferici.

Non bisogna invece aprire periodicamente i morsetti per stringerli in autonomia. Una manutenzione preventiva ha senso soltanto se viene eseguita correttamente e con l’impianto messo in sicurezza.

Come procedere per risolvere l’errore E1 del condizionatore Sekom

La prima cosa da fare quando compare E1 è individuare il modello esatto e verificare la relativa tabella diagnostica. Sekom ha commercializzato diverse serie e non è corretto attribuire automaticamente lo stesso significato al codice su qualsiasi climatizzatore.

Quando E1 identifica la perdita di comunicazione tra unità interna ed esterna, il controllo deve concentrarsi su alimentazione dell’unità esterna, cablaggio di collegamento, morsetti e schede elettroniche. Un riavvio completo può escludere un blocco occasionale, ma un codice che ritorna richiede una vera diagnosi.

Dall’esterno puoi controllare il quadro elettrico, osservare se l’unità esterna tenta di avviarsi e annotare quando compare l’errore. Non è invece opportuno aprire i vani elettrici, spostare i collegamenti o sostituire schede sulla base di tentativi.

Se E1 rimane presente dopo il riavvio, il passo successivo è quindi comunicare all’assistenza i codici esatti di unità interna ed esterna e il comportamento osservato. Una verifica ordinata del collegamento tra le due unità permette spesso di distinguere rapidamente un problema di cablaggio da un guasto elettronico ed evita interventi inutili sul refrigerante o su componenti che non hanno alcuna relazione diretta con il codice.

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